Jai Singh: «Il vino mi ha cambiato la vita»

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Ho conosciuto per caso Jai Singh. Non sapevo che vivesse a poche centinaia di metri da casa mia. «Mio cognato ha vinto il concorso come miglior sommelier di India» mi scrisse un giorno Silvia, una mia amica. Che ci faceva un indiano con un calice di vino in mano? E come avrebbe potuto gareggiare per diventare il miglior sommelier del mondo, se gli indù non bevono vino?

La curiosità galoppava, la sua storia iniziava ad affascinarmi prima ancora di ascoltarla. Quando ho conosciuto Jai mi sono davvero reso conto di essere dinanzi ad un professionista preparatissimo, uno studioso del vino, in grado di riconoscere al solo odore ogni caratteristica del prodotto.

Ho definito la sua una storia d’amore per il vino, per la Puglia e per sua moglie Paola. Una passione sconfinata che trasuda in ogni sua parola.

Qui l’intervista che mi ha rilasciato, pubblicata dal Corriere.

Giuseppe Di Bisceglie

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